La Veronica


Veronica, il nome lo dobbiamo al grande giornalista Rino Tommasi che lo diede nel vedere lo splendido smash di rovescio di Adriano Panatta notando una somiglianza del gesto denominato Veronica del torero nella corrida.
Per affrontare un lob sulla parte destra è necessario ricercare la palla sempre con uno scorrimento laterale ma questa volta con il piede destro davanti e quello sinistro dietro. L’apertura avviene portando il gomito destro in alto e la racchetta in basso con un angolo avambraccio-braccio anche in questo caso di circa 90° . Il movimento a colpire avviene tramite una rotazione esterna della spalla rispetto al corpo e con avambraccio che apre l’angolo portandolo a 180° rispetto al braccio con una chiusura nella quale la racchetta mantiene la direzione in cui si vuole mandare la palla. C’è una precisazione da fare e cioè si può distinguere una veronica da una volèe alta di rovescio. In una “semplice volèe alta di rovescio la preparazione è la medesima ma nel finale il corpo rimane laterale rispetto alla direzione del colpo ed il peso si scarica dal piede dietro (sinistro) a quello d’avanti(destro). Nella veronica invece, che si effettua per imprimere maggior potenza alla palla, il piede sinistro spinge verso l’alto ed il corpo ruota in direzione opposta rispetto al colpo fino a voltare le spalle alla rete (come si vede nella foto allegata).